Le figure ingegneristiche più richieste in Italia nel 2026

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Nel 2026 le competenze ingegneristiche continuano a essere tra le più richieste dal mercato del lavoro italiano. In questo articolo vediamo quali profili cercano le aziende e quali competenze possono fare la differenza.

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Quali saranno le professioni ingegneristiche più richieste in futuro? La nostra specializzazione in Headhunting ci permette di conoscere profondamente il mercato del lavoro e le necessità aziendali.

L’Energy Engineer è una figura professionale specializzata che lavora nell’ambito dell’energia e si occupa di progettare, sviluppare e gestire sistemi di produzione, distribuzione e utilizzo dell’energia.

Per svolgere questa professione è necessario agire con proattività e mantenersi sempre aggiornati: con una grande attenzione all’energia rinnovabile, questa figura studia e sviluppa nuove opzioni per forniture energetiche alternative, dalle nuove scoperte all’implementazione di soluzioni come energia eolica e solare.

Queste figure professionali sono estremamente ricercate, soprattutto negli ultimi anni considerando la situazione geopolitica: agenzie governative e grandi aziende di tutto il mondo investono sulla loro crescita professionale affinché possano contribuire alla risoluzione delle crescenti esigenze energetiche globali.

L’R&D Engineer, figura specializzata in ricerca e sviluppo, si occupa della progettazione e dello sviluppo di nuovi prodotti, processi o tecnologie.

Questa professionalità opera spesso in aziende che producono beni di consumo, come elettronica, automobili o prodotti alimentari, oppure in realtà che forniscono servizi, ad esempio nell’ambito dell’information technology o dell’ingegneria medica.

Per sviluppare prodotti innovativi, questa figura si occupa dello studio dello stato dell’arte nello specifico campo di azione, dello sviluppo dell’idea e della definizione delle specifiche di progetto. Infine, presidia la progettazione del prototipo, dalla validazione al testing, fino al deposito del brevetto.

Tra le figure più ricercate troviamo l’AI Engineer, una professionalità sempre più richiesta nel mondo del lavoro, specializzata nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Si occupa di progettare modelli di machine learning, analizzare grandi quantità di dati, automatizzare processi e creare sistemi intelligenti capaci di apprendere e migliorarsi nel tempo.

Per svolgere questo ruolo servono competenze tecniche avanzate in ambito informatico, statistico e matematico, oltre a una solida conoscenza dei principali linguaggi di programmazione, come Python.

Il ruolo del Production Planner non si limita più alla semplice pianificazione delle attività produttive, ma contribuisce attivamente all’ottimizzazione dei processi industriali attraverso l’analisi dei dati e l’utilizzo di strumenti digitali avanzati.

Questa figura lavora in stretta collaborazione con i sistemi ERP e MES e, sempre più spesso, interagisce con soluzioni basate su intelligenza artificiale per migliorare la previsione della domanda, la gestione delle scorte e la pianificazione delle risorse.

L’obiettivo è garantire continuità produttiva, rispetto delle tempistiche e utilizzo efficiente di impianti e manodopera. In questo contesto, il ruolo assume anche una valenza strategica in ottica di sostenibilità, contribuendo a ridurre sprechi, ottimizzare i flussi di materiali e migliorare l’efficienza complessiva della Supply Chain.

Il Software Engineer nel settore tecnico e ingegneristico è una figura informatica specializzata che si occupa dello sviluppo e della manutenzione di software per l’industria.

Questa professionalità cura la progettazione di prodotti customizzati, in grado di rispondere alle richieste dell’azienda e di essere precisi, efficaci e facili da manutenere nel tempo.

Per intraprendere questo percorso è preferibile avere un background di studi IT, ad esempio una laurea in Ingegneria Informatica, Informatica o discipline affini.

Il Software Engineer nel settore tecnico e ingegneristico è una figura informatica specializzata che si occupa dello sviluppo e della manutenzione di software per l’industria.

Questa professionalità cura la progettazione di prodotti customizzati, in grado di rispondere alle richieste dell’azienda e di essere precisi, efficaci e facili da manutenere nel tempo.

Per intraprendere questo percorso è preferibile avere un background di studi IT, ad esempio una laurea in Ingegneria Informatica, Informatica o discipline affini.

Il Project Engineer è una figura che si occupa della gestione di progetti in un’azienda industriale, lavorando a stretto contatto con il team e con il Project Manager, mantenendo un ruolo costante di supervisione.

Si tratta di un ruolo critico nelle aziende industriali, perché ha la responsabilità di garantire che i progetti siano completati nei tempi previsti, entro il budget definito e in conformità con i requisiti della committenza.

Il Project Engineer coordina e gestisce, direttamente o tramite figure specialistiche e fornitori, tutte le attività tecniche relative all’analisi, valutazione, pianificazione, realizzazione e controllo di uno o più piani di progetto.

Il Quality Engineer, chiamato anche Responsabile controllo qualità, coordina e gestisce le attività di controllo della qualità di un processo produttivo.

È un ruolo chiave con un focus molto preciso: assicurare che materie prime, processi e prodotti finiti raggiungano e rispettino gli standard prefissati.

Il contributo di questa figura ha diverse ricadute positive: garantisce la soddisfazione della clientela, rafforza la fedeltà al brand e contribuisce alla competitività dell’azienda.

Per crescere in questo ruolo è fondamentale una preparazione variegata e il più possibile completa sui processi di produzione nel settore industriale.


Oltre alle professioni ingegneristiche più richieste, ce ne sono molte altre che continueranno a crescere nel 2026 e ad acquisire sempre più autorevolezza nel mercato del lavoro nazionale.

Affidarsi alle classifiche, però, non basta: aggiornare e accrescere le proprie competenze non è soltanto un modo per tenersi al passo, ma diventa a tutti gli effetti uno strumento per costruire un profilo professionale più appetibile e in linea con le richieste del mercato.

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Perché specializzarsi in questo settore rappresenta un vantaggio concreto per trovare lavoro e fare carriera?

1. Opportunità di crescita professionale

Non solo in Italia: in molti Paesi si registra una carenza di competenze tecniche specializzate nel settore tecnico e ingegneristico, legata al fenomeno del Talent Shortage. Le aziende faticano a reperire le competenze di cui hanno bisogno e spesso competono tra loro per attrarre e trattenere figure qualificate, offrendo interessanti opportunità di crescita professionale.

2. Opportunità in molti ambiti industriali

Le professionalità tecniche e ingegneristiche sono richieste in numerosi settori: edilizia, energia, produzione e informatica. Le competenze tecniche, abbinate a specifiche soft skills, permettono di accedere a contesti diversi e di contribuire a progetti sempre più complessi, stimolanti e trasversali.

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